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Franco Volpi
LEZIONI DI ECONOMIA DELLO SVILUPPO
pp. 256, € 15,00, Cod. 361.46 (U), Collana: Economia - Textbook, Edizione aggiornata 2007, ISBN 9788846487834
Ed. Franco Angeli
L'economia dello sviluppo, nata come settore specialistico della disciplina economica negli anni del dopoguerra, ha avuto sin dall'inizio come oggetto privilegiato i paesi sottosviluppati, le loro caratteristiche, i fattori e le politiche che ne avrebbero consentito la trasformazione strutturale e la crescita del reddito. Che cosa si debba intendere per sviluppo, quali siano le cause del sottosviluppo, come quello che veniva chiamato "terzo mondo" sia andato cambiando e diversificando nella seconda metà del '900 è l'argomento della prima parte di queste Lezioni.
La continua trasformazione della struttura economica è tuttavia una caratteristica generale del sistema economico capitalistico, e lo studio di questo fenomeno ha un ruolo centrale nel pensiero degli economisti classici e di Marx.
Nella seconda parte, a partire da quegli autori e fino ai moderni teorici della crescita, si traccerà un profilo di come nell'Economia Politica è stato impostato il problema dello sviluppo capitalistico e dei principali orientamenti e progetti di ricerca che si sono contrapposti o succeduti nel tempo su questo tema.
Nella terza parte, verranno analizzati i fattori che possono determinare il passaggio dal sottosviluppo allo sviluppo, dedicando particolare attenzione al contesto istituzionale, aspetto a lungo trascurato dalle teorie economiche dominanti. La trattazione avrà come temi: l'accumulazione del capitale, la crescita demografica, il progresso tecnico, la dotazione di capitale umano, il commercio internazionale, la distribuzione del reddito, e per ciascuno di essi ci si chiederà quali limiti o incentivi diverse istituzioni rappresentino per il loro operare nel senso di una crescita della produzione e di un aumento del benessere.
L'ultimo capitolo si propone di trarre da quanto visto in precedenza qualche conclusione sul rapporto tra sviluppo economico e mutamento istituzionale e sul ruolo che in questi processi dovrebbe avere lo Stato.


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