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| Come scrivere un Curriculum Vitae | Il tragitto verso un impiego è caratterizzato da continue ricerche e letture di annunci di ricerche di personale ma, particolare importanza ricopre la corretta stesura del proprio curriculum vitae. È un passaggio necessario ma, non tutti conoscono e sono consapevoli dell’influenza che questo strumento può avere sulla selezione, e degli errori che si possono commettere compilandolo.
I consigli che seguiranno cercheranno di rispondere ad alcune domande che chi si appresta a scrivere un curriculum si fa più di frequente: come redigerlo? Quali contenuti inserire? Quale stile impiegare?
Gli aspetti cui occorre prestare attenzione,in ogni caso, sono due: il contenuto (cosa scrivere) e la forma (come scrivere). Un curriculum è ben riuscito solo se sia il contenuto sia la forma sono adeguati agli scopi che la comunicazione si prefigge. Inoltre, bisogna tener conto del fatto che un discorso scritto richiede una cura ed un’attenzione particolare. Nel Curriculum Vitae vanno inserite, quindi, solo quelle notizie che sono pertinenti ai fini dell’obiettivo stabilito, esponendole con termini e forme appropriati.
Un opportuno modo per procedere consiste nel preparare la stesura del Curriculum in due fasi:
- fare uno schema dei contenuti da scrivere
- stendere successivamente in maniera definitiva il documento
Per quanto riguarda i contenuti da inserire, è sempre stata una preoccupazione, quella di costruire una valida e succinta descrizione di se come persona, delle competenze acquisite, delle attività svolte. Questo, perché, non è facile riassumere in breve tutta la varietà degli aspetti che ci contraddistinguono come individui unici.
D’altronde, le aziende non hanno alcun interesse a sapere molte cose su di noi e quindi i punti da trattare nel Curriculum Vitae sono davvero pochi. Non bisogna inserire nel curriculum, allora, descrizioni troppo minuziose sulla propria personalità, referenze prestigiose o non veritiere o notizie troppo molto accurate su fatti secondari. La maggior parte delle volte ai selezionatori importano i seguenti dati:
- Dati personali: nome e cognome, telefono, cellulare, indirizzo, e-mail, ecc.
- Studi compiuti: in ordine cronologico decrescente (dall’ultimo studio effettuato).
- Occupazione attuale - occupazioni precedenti: specificando sempre la posizione ricoperta anche in termini di obiettivi e responsabilità, dipendenza, collaboratori, relazioni con altri uffici, ecc.
- Conoscenze ed esperienze professionali acquisite: che cosa si sa fare e in quali campi, con quali metodologie, trasferibilità ad altri settori, punti di forza e di debolezza della propria preparazione.
- Conoscenza lingue straniere: indicare il livello di padronanza.
- Conoscenze informatiche: indicare le capacità di utilizzo dei principali pacchetti software, conoscenza di linguaggi di programmazione, conoscenza di programmi grafici, ecc.
- Interessi extraprofessionali: attività culturali e sociali, attività sportive praticate, hobby (non dilungarsi troppo in questa sezione).
- Progetti per il futuro: ambizioni, aspirazioni lavorative, motivazioni.
Lo stile da impiegare, quando non è necessario riempire un format con campi già predefiniti, è una breve relazione autodescrittiva. Deve essere breve perché il tempo che può dedicare il selezionatore alla lettura è limitato; deve essere una relazione perché il compito è quello di riferire ad una persona chiaramente, sinteticamente e nello stesso tempo esaurientemente intorno ad un particolare argomento. La relazione, infine, deve essere autodescrittiva perché lo scopo è quello di fornire una descrizione fotografica di sé.
Quindi il Curriculum Vitae deve essere:
- Succinto, ma non striminzito.
- Scorrevole e facilmente leggibile.
- Semplice e chiaro, ma non povero di idee.
- Dettagliato, senza cadere nella pedanteria.
- Senza caratteristiche “valutative di sé” ma al tempo stesso personale.
- Efficace per dare un’immagine brillante di noi.
- Curato graficamente: senza errori, scritto ordinatamente, piacevole a vedersi al primo impatto
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