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EspertiDI™ - Informazioni sul Terzo Settore
"Il settore non-profit in Italia occupa più di 420 mila persone (1,8% degli occupati), e rappresenta il 2,1% del PIL Italiano."
"Non Profit", "Terzo Settore", "Economia Civile", "Privato Sociale", "Enti Non Commerciali" etc., sono termini che definiscono la stessa realtà descritta da diversi punti di vista e con sfumature differenti.
Semplificando molto, la difficoltà è quella di dare un nome ad un mondo socio-culturale ed economico che somiglia per certi versi al settore "privato", cioè alle aziende commerciali e per altri versi al settore "pubblico", cioè allo Stato, ai Comuni, etc., ma non è esattamente né l'uno né l'altro. Ecco perché, ad esempio, si tende ad utilizzare il termine "Terzo Settore".

Vi è però un "Terzo Settore", sempre più esteso ed importante, che è al tempo stesso privato e no-profit.
Di questo settore fanno parte realtà assai diverse fra loro: associazioni, cooperative, fondazioni, organizzazioni di volontariato... molto diverse, ma tutte private e tutte No-Profit.

Ad esempio l'AVIS, l'Associazione dei donatori di sangue, è un Ente no-profit che svolge un compito di utilità pubblica e di grande importanza su tutto il territorio nazionale, gestito da privati, i volontari, che offrono un servizio in accordo con le strutture pubbliche, ma senza perseguire un fine di lucro.

Un altro esempio è dato da quelle associazioni che si occupano dell'aggregazione giovanile attraverso la conduzione di centri giovani, spesso collaborando con gli enti Locali. Anche in questo caso la proposta di attività per i giovani del Comune ha un fine collettivo, ma il servizio viene gestito da una struttura privata.

Se si pensa alle organizzazioni che offrono questo tipo di servizi è facile capire che si tratta di realtà private che producono beni e servizi di utilità pubblica e di interesse collettivo, offrendo un valore aggiunto che è quello di creare relazioni fra le persone cioè beni relazionali, senza porsi l'obiettivo del lucro. Per produrre beni o, più spesso, servizi, queste organizzazioni ovviamente hanno bisogno anche del lavoro di persone.

Normalmente queste persone sono volontari: prestano cioè la loro opera senza alcuna retribuzione, motivati da scelte personali, dall'amore per il prossimo, per gli animali, per la natura, ecc.
Il lavoro volontario è l'elemento caratterizzante delle organizzazioni no-profit, viene prestato in
forma libera e gratuita per il perseguimento dei fini cosiddetti istituzionali, cioè i fini indicati nello statuto.
A volte la conduzione delle attività gestite dall'organizzazione richiede invece un impegno di tipo professionale e una continuità che possono essere garantiti solo attraverso prestazioni di lavoro retribuito: non per questo si perde la qualifica di Ente No-Profit.

Le caratteristiche principali di tutte queste organizzazioni sono:
  • non avere un padrone, come normalmente accade nelle aziende private: infatti le norme sull'ordinamento interno sono ispirate ai principi di democrazia e uguaglianza dei diritti di tutti gli associati;
  • l'assenza di fini di lucro: può cioè con il proprio lavoro produrre utili che non possono essere distribuiti, ma reinvestitii al suo interno.
In altre parole Ente Non Commerciale o No-Profit vuol dire senza scopo di lucro.

Per finanziare le proprie attività o ancor più semplicemente per vivere (pagare le utenze, comprare il computer...), l'organizzazione deve in qualche modo reperire le risorse economiche necessarie. Nulla quindi impedisce al No-Profit di avere utili e produrre profitto, ma, a differenza di quanto avviene nelle imprese profit, questi utili sono di tutti e non possono essere suddivisi tra singole persone: tutto deve essere reinvestito nell'organizzazione, per migliorare ed ampliare i suoi interventi, oppure utilizzato per iniziative di pubblica utilità, se questa è una delle finalità previste dallo statuto.



LE ORGANIZZAZIONI ONLUS

Con l'acronimo Onlus si identificano tutte le organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
Sono da considerarsi automaticamente Onlus tutte le cooperative sociali e le organizzazioni non governative riconosciute idonee dalla legge 49/87 (quella che disciplina la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo).

ONLUS è una sigla, quindi che indica: ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITÀ SOCIALE

Sono cioè associazioni il cui scopo non è quello di guadagnare, ma di aiutare, attraverso risorse proprie e di donatori, persone che si trovano in difficoltà.
La legge italiana non identifica la figura del volontariato come attore indipendente ma all'interno di una normativa dettata per regolamentare, soprattutto dal punto di vista fiscale e finanziario, l'attività delle organizzazioni che utilizzano il lavoro volontario. Quest'ultimo è definito come l'attività che viene prestata spontaneamente e gratuitamente all'interno di organizzazioni (di volontariato) costituite esclusivamente per fini di solidarietà e che non abbiano fini di lucro neanche indiretto.



DIFFERENZE TRA NO PROFIT e ONLUS

Con la denominazione Enti No-Profit si identificano tutte quelle organizzazioni associazioni, circoli, comitati etc) che svolgono attività senza scopo di lucro.
E' questa caratteristica principale che li distingue da tutte le altre forme d'associazione (Società ed anche cooperative - con il necessario distinguo per le cd cooperative sociali) che, nell'attività umana, si pongono invece come scopo principale quello della realizzazione di un profitto.
E' una qualificazione molto generica e comprende ipotesi veramente diverse fra loro. Può infatti dirsi ente no-profit sia un Ente Pubblico Territoriale (Comuni, Province e Regioni), sia un circolo sportivo sia un'associazione di volontariato.
La differenza che ci porta ad identificare, all'interno delle No-Profit le O.N.L.U.S (Organizzazioni Non Lucrative d'Utilità Sociale) è l'individuazione dei soggetti beneficiari dell'attività svolta senza scopo di lucro: nelle ONLUS i destinatari dell'attività svolta dall'organizzazione sono soprattutto terzi rispetto ai soci - categorie sociali svantaggiate etc (public service) - le No-Profit svolgono invece attività soprattutto per i soci e gli iscritti, come avviene in un circolo sportivo.

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